Quando Mussolini fu scambiato per il Buddha e voleva conquistare l’India. Dialogo con Enrica Garzilli
“La poesia è chiassosamente praticata da troppi, pur essendo cosa per pochi”: dialogo con Nanni Cagnone (a partire dal suo Parmenide)
“Mozi è come Leonardo da Vinci”. Il Nobel per la letteratura scopre quanto è bella la Cina (ma la Cina è una invenzione di Marco Polo, di Coleridge, di Pound…)
“La vita, qualche volta, si ritira come un ragno”: Cristina Campo e quel testo imperdonabile, “una delle più grandi prose che mano abbia tracciato”
“Putin? Un personaggio tragico, un uomo solo”: dialogo con Aleksej Varlamov, scrittore e rettore del “Maksim Gor’kij” Literary Institute di Mosca
Sul romanzo più crudele di William Faulkner (ovvero: di quella ninfa violentata con una pannocchia)
“Dì ciò che il fuoco esita a dire, e muori d’averlo detto per tutti”: René Char e Paul Celan, poeti dell’impossibile. Dialogo con Marco Ercolani
“Scrivo per vendetta. Ho condannato a morte un comandante tedesco autore di tante stragi, ma la mafia protetta dall’Università non l’ho vinta”: dialogo con Ferdinando Camon
Ci siamo costretti a vivere in un inferno: 45 anni fa Paolo Villaggio aveva capito tutto. In appendice, la Biblioteca del ragionier Fantozzi (tra Borges, Kafka e il fatale Felisberto Hernández)
“Sapeva quando vivere e quando morire, mi torturò vederlo in miseria”: quando Wystan H. Auden chiese ad Hannah Arendt di sposarlo (e lei lo rifiutò)
“Mussolini? Ha il fascino del conturbante, è un esorcismo, è un piacere pornografico”: dialogo con Mario Baudino
Pagina 162 di 192