“A noi interessava fin da subito l’infinito”. Una lettera di Amedeo Modigliani ad Anna Achmatova
“Era quello alto che gli piaceva Frank Zappa”: Gianluca Barbera dialoga con Marco Drago
Storia di Jane Bowles, la sfrenata moglie di Paul: una Audrey Hepburn cresciuta in Amazzonia
“Caro Pablo, dobbiamo sprofondare negli abissi di noi stessi, uomini e cose, materie e parole, ideali e tabù…”. Una lettera di Julio Cortázar a Neruda
“Cercava quello, il cristallo che è in ogni uomo. Tutti avevano segretamente paura di lui”. Il romanzo del giovane Gengis Khan
“Volevo studiare gli oceani, ma scrivere è un modo diverso di andare sott’acqua”. Ascoltiamo Joan Didion
“Molti lettori, quanto a sviluppo intellettuale, sono fermi all’età di undici anni, forse anche meno”. Dialogo con Mark SaFranko (perché c’è vita letteraria in America, gente, oltre Bukowski)
“L’ultima pagina si scrive in ginocchio”: Francesco Biamonti, tra Corto Maltese e Pascal
A volte evadere (almeno con la mente) è necessario. La cinematografica fuga dai Piombi di Giacomo Casanova (messa in dubbio da Foscolo)
Noi siamo fatti di Caravaggio, siamo creati da lui, che ci ha concepito in spirito drammatico, intenso, nonché spasimo, sangue, carne, poesia
“Morte, amore, desolazione, angoscia: di Pablo Neruda puoi buttare metà dell’opera, resterebbe comunque uno dei poeti più grandi. Ora vi parlo del suo libro più bello, del lupo taciturno”. Un saggio di Abelardo Castillo
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