Anite di Tegea: una grande poetessa con le palle, l’Omero donna che non scriveva di cose tenere e delicate, ma di morenti, militari caduti, suicidi e cani da corsa, risorge dall’antichità
Quel finlandese un po’ pazzo dagli occhi fulminanti: ci lascia Arto Paasilinna. Il ricordo di Fabrizio Carbone, che ha introdotto i suoi primi libri, ora di culto. Quando Achille Bonito Oliva si indispettì con “sto Pasillina del cavolo…”
“I miei libri mi disgustano, e riguardo al Nobel… fuggo le celebrazioni, non sopporto i luoghi ufficiali, ne uscirò sconfitto”: le confessioni di Albert Camus
“Un fitto bosco serpeggiante di specchi”: dialogo su Vladimir Nabokov e “Lolita”, il romanzo più incompreso della storia, con Irina Marchesini
Inseguendo il clone di Antonio Moresco dopo aver letto “Il grido” (ovvero: perché Moresco scrive sempre lo stesso libro?)
“Disposti ad avallare il male per semplice inerzia”: il romanzo ‘fascista’ di Marguerite Yourcenar. Dialogo con Stefania Ricciardi
Schiva, ritrosa, di autoritario pudore: muore Hebe Uhart, maestra della letteratura argentina. Il dolore ci fulmina: “Era una amica di ‘Pangea’, ci siamo sentiti in giugno e un mio studente si è laureato sulla sua opera una settimana fa…”
Ho perso la testa per questo libro (che ritorna tra noi!): “Il minotauro” dell’enigmatico Benjamin Tammuz
“Il mio nome rintocca nell’infinito”: 550 anni fa muore Sigismondo Pandolfo Malatesta, il signore della guerra, assassino e mecenate, esaltato da Ezra Pound e da Henry de Montherlant
L’ultimo libro di Murakami? Il disordinato omaggio al “Grande Gatsby” di uno scrittore ossessionato dalle tette
Mai stato un santo: Norman Mailer, lo scrittore che ha spiato l’America dalla sua cavità anale. Agiografia torbida – ed erotica – del maschio più spudorato del suo tempo
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