“A che scopo i poeti?”: dialogo intorno a Hölderlin con Susanna Mati
In verità, il volto di Friedrich Hölderlin è bianco, è vuoto – è un volto in fiamme. Non ha più nulla a che fare con l’aitante ragazzo – prodigioso nel cammino, dalle caviglie canaglie e dionisiache – ritratto da Franz Carl Hiemer, né con la silhouette con cui a volte sigillano i suoi libri, icona […]
“Non ho libri né recensioni: arrivo nudo alla meta”. Dialoghi su Camillo Sbarbaro
Camillo Sbarbaro, pietrificato dalla storia – muore nel 1967, sulla soglia degli ottant’anni –, testimonia che un percorso singolare, ai fini letterari, si sconta con una marginalità intransigente, con le picche ai cancelli. Il sentiero lirico di Sbarbaro, infatti, non è appartato ma appropriato alla ricerca individuale del poeta; piuttosto, Sbarbaro è stato messo ‘a […]
“Ogni vero libro si misura con la malvagità che ci invischia e che ognuno di noi fila”. Dialogo con Claudio Magris
Scrittore, saggista, accademico e intellettuale, Claudio Magris ha saputo condensare nelle sue opere narrative i motivi principali della migliore letteratura mitteleuropea dandogli una connotazione epica e civile, personale. Affrontando nei suoi romanzi il tema del male in tutta la sua ambiguità e complessità, senza cedere a stilizzazioni o facili moralismi. Autore di libri tra i […]
Avventura, amore, riscatto. Storia dell’immigrazione illegale in Europa. Dialogo con Gabriele Del Grande
“I giovani non sono felici in patria. Cercano l’avventura”. Così scrive J.M. Coetzee in Il polacco, suo ultimo romanzo. Gabriele Del Grande in Il secolo mobile – Storia dell’immigrazione illegale in Europa (Mondadori, 2023), restituisce a ciascuno il legittimo diritto a voler vivere l’avventura della libera circolazione. Il secolo mobile è il pezzo di autobiografia […]
MEGA 2, ovvero: il nuovo volto di Karl Marx
Ho sentito il dovere di occuparmi della nuova e definitiva edizione dell’opera omnia di Marx ed Engels, la mega 2, ancora in corso, per i lettori di Pangea intervistando Roberto Fineschi, uno dei suoi massimi curatori e contemporaneamente autore di diversi e vasti studi sul “nuovo Marx”, che riesce dal mastodontico lavoro (oltre duecento volumi). […]
“Non mi interessa la scienza, ma la pazzia che proviene dalla ragione”. Dialogo con Benjamin Labatut, un elfo
A Benjamin Labatut piace lo scontro. Gli piacciono i no, per intenzione conoscitiva. Dice: “Nella conoscenza esoterica la contraddizione è la più alta forma di sapienza”. Segue quella linea. A guardarlo sembra un elfo: un bel viso furbo, occhi scuri mai fermi, capelli corvini quasi a nuvola (li riavvia spesso, tipo ex bella che si […]
“La poesia è una questione di vita o di morte”. Dialogo con José Tolentino
Di primo acchito, sorride. Gli occhi sembrano colibrì dietro la voliera delle lenti. Pare innocuo, un parroco di campagna – per questo bisogna stare in sospetto, tendere le gambe e le orecchie, come archi. José Tolentino è nato a Madeira, in Portogallo, a metà dicembre del 1965; ha quattro fratelli, lui è il più giovane. […]
La lotta & l’amore: dialogo con Enzo Fontana
Ne parlavano con venerazione, sussurrando, come fosse un enigma, una leggenda pericolosa; saranno stati quindici anni fa. Il romanzo s’intitolava Il fuoco nuovo, l’allora direttore della Marietti accennò l’incipit, “Dopo il tramonto dell’ultimo giorno del secolo, nel mondo dei mexica anche l’ultimo fuoco fu spento… La disperazione aveva distrutto i simulacri degli dèi domestici, a […]
“Inseguo i reietti. Come Van Gogh, il più grande fallito della storia dell’arte”. Dialogo con Frédéric Pajak
Ciò che sorprende, nella solare e brutale esistenza di Vincent Van Gogh, è la sollecitudine nella sovversione. Van Gogh pone una candela nel disincanto. Riconduce ogni forma di umiliazione alla sua nobiltà. Redime tutto ciò che tocca. Ribalta i canoni: il rivoltante ha la voluttà del prezioso. Ostinazione della salvezza. Che lo credano un fallito […]
“Siamo, dunque, ribelli, contro il Transumanesimo, il dio robot e il panottico sanitocratico”. Dialogo con Angelo Tonelli
L’era demoniaca si riconosce nella sovversione dei segni. Le parole, improvvisamente, significano il contrario di ciò che sono, sono un abito rovesciato; se preferite, sembrano contenitori vuoti, rimodulano l’eco di chi le pronuncia; specchio contro specchio, infinita insignificanza. Non si tratta di interpretare – affannosa geologia del Novecento –, di smussare i sensi, di sgonfiarli […]
“Come un viandante che di notte nutre il fuoco”. Dialogo con Riccardo Corsi
Cos’è il libro? Creatura con le zampe, creazione caudata e dai dieci volti, di miracolosi pozzi e dolenti doline; tutto un bivio a forma di cobra. Bestia sacrificale da spalancare, scotennare fino al gemito osseo. E quei segni, alfabetici coltelli, pungolo e pugnalata, lettere stellate, stallatico della terra, controfigura dei cieli. Il libro: animale strano, […]
La realtà non è quella che vediamo. Dialogo con Federico Faggin, filosofo quantistico
Chi maneggi la filosofia con la dovuta feconda curiosità, si sarà imbattuto nel nome del vicentino Giuseppe Faggin, traduttore e commentatore di Plotino, il primo a portare in Italia Meister Eckhart (La nascita eterna, Sansoni 1953) e uno dei tanti rimossi o trascurati della repubblica filosofica italiana ed europea, a sommo ed ennesimo disdoro dei […]