“Misteriosa e sfuggente. Ma attraente e desiderabile”: in un libro la verità di Penelope. Che ad Ulisse preferì Antinoo. D’altronde, come è possibile essere fedeli sempre, nell’assenza?
Festeggiamo il “Bloomsday” con le superbe porcate di Joyce. 110 anni fa a Nora: “Fo**imi quando sei tutta vestita… quando indossi la vestaglia, in cucina… per le scale, al buio…”
“Sono ossessionato dalle donne disinibite e autoritarie. E comunque, chi parla di libri è il sacerdote di una religione morente”: dialogo con Fabio Orrico
“Sono stata fedele a una militanza funesta”: fino a strapparsi le ossa verbali, con Veronica Tomassini
“Al novantesimo parallelo della scrittura”: dialogo con Filippo Tuena
“Io ho trovato salvezza nella poesia”. Altro che Cesare Battisti, il vero, grande scrittore risorto dopo la lotta armata si chiama Enzo Fontana. Lo pubblicava Mondadori, oggi è editorialmente latitante
“Come una bestia rognosa e famelica”: Truman Capote su Ezra Pound
Siamo pagliacci e troviamo la grazia nel più cupo dei naufragi: per i primi 20 anni di “Graphie” (ovvero, sulla inattuale necessità delle riviste)
Discesa agli inferi insieme a Seamus Heaney (portando in braccio Virgilio)
“Magellano ti incatena alla sedia… il mio Marco Polo sarà un cialtrone!”: Gianluca Barbera ci racconta i segreti del suo successo (con esegesi del romanzo “magellanico”)
“Un uomo si stava radendo. Poi si è buttato dalla finestra. Tutto comincia così”: dialogo estremo con Paolo Castronuovo, lo scrittore con 18 libri inediti nel PC
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