Scrittori italiani dimenticati: il catalogo (ovviamente imperfetto) è questo!
Perché non leggiamo più Elias Canetti? Ci fa capire Stormy Daniels, Alma, la donna dagli occhi che sbranano e Wotruba, lo scultore che uccise la pietra
“Non so nemmeno questo, ma so che scrivo per evitare di perdere tutto”: dialogo con Paolo Di Paolo
Il delfino curioso e lo squalo razzista. Ovvero: “la Repubblica” è piena di racconti da fare invidia a Carver ma che risalgono al Ku Klux Klan
“Una volta Frank Zappa mi disse che ai dirigenti delle case discografiche importa un ca**o di musica. Per l’editoria vale lo stesso: fu la storia di Guido Morselli a convincermi che era meglio scrivere in inglese”
Cosa farai l’ultimo giorno del mondo? Basta lavare i piatti per vincere l’orrore. Esegesi di un racconto estremo di Richard Matheson
10 anni fa è morto Aleksandr Solzenicyn. Anche i tiggì lo citano come il prezzemolo, ma che senso ha, oggi, leggere “Arcipelago Gulag”? (Comunque, leggete anche Varlam Salamov e Iosif Brodskij, fa bene)
Alla fine, Guido Morselli, il santino degli scrittori dilettanti, è morto. 45 anni dopo, riflessioni morselliane sul mito dell’incompreso. Per lo scrittore, che abita l’aldilà, non c’è altra disciplina che il suicidio
“Amo Philip Roth perché lui le donne le ha sessualmente odiate. Comunque, le trans sono una vera calamita, non c’è uomo che non le desideri”
“Nell’attesa che l’impossibile divenga possibile”: dialogo con Eugenio Borgna su psichiatria e letteratura
“Una contraddizione così misteriosa…”: dialogo con Pedro Luis Ladrón de Guevara, il traduttore di Dino Campana
Pagina 13 di 21