“Nel penetrare quella scrittura tenebrosa…”: catabasi nell’enigma Malraux (ovvero, dialogo con Stefania Ricciardi)
La diaspora venezuelana viaggia su Facebook: tra foto di gattini e preparativi per un colpo di Stato guidato da Trump (o da Bolsonaro). Un reportage nelle trame del digitale
Un cacciavite per scassinare l’urna di Henry de Montherlant a Roma. Ovvero: il grande di Francia torna in scena, ma i suoi libri (equina idiozia) sono introvabili
Come siamo diventati dei cartoons, turisti di passaggio nella nostra esistenza: Gianluca Barbera dialoga con Giulio Milani
Sono andato in montagna per scoprire che la montagna non esiste, ovvero: un Esopo sulle Alpi
“Il grande poeta solitario, questa specie di diamante”: Armand Robin scrive di Boris Pasternak, l’artista che resiste alle minacce del potere
Mappa letteraria – e storica – dei Balcani: topografia dal terremoto. Un libro necessario di Diego Zandel che colpisce al cuore la crisi delle nostre democrazie
Anna Achmatova e Marina Cvetaeva stringono un patto sopra la pozzanghera, nel 1941, in un tempo dispari. Una storia di gloria e di massacro
“Io sto con chi mette al centro l’arte. Ma la cultura è scomparsa dai programmi dei partiti”: dialogo con Tamara Balducci, che porta il teatro nei luoghi “noti ai cani e agli spacciatori”
“Gesù Cristo fu un suicida. E io vorrei essere dimenticato”: le confessioni inedite di Jorge Luis Borges
Premio Strega: è l’ora del piagnisteo. Neri Pozza si scaglia contro Mondadori, ma nessuno si è mai lamentato perché Usain Bolt vinceva sempre. Il problema, come sempre, è estetico. I libri belli li pubblicano i piccoli editori. Che non sono rappresentati
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