Il delfino curioso e lo squalo razzista. Ovvero: “la Repubblica” è piena di racconti da fare invidia a Carver ma che risalgono al Ku Klux Klan
10 anni fa è morto Aleksandr Solzenicyn. Anche i tiggì lo citano come il prezzemolo, ma che senso ha, oggi, leggere “Arcipelago Gulag”? (Comunque, leggete anche Varlam Salamov e Iosif Brodskij, fa bene)
La professoressa al mare… mi chiamava “mio piccolo Bukowski”, alternava il latino a PornHub e alla fine mi ha dato pure la pagella
“Una contraddizione così misteriosa…”: dialogo con Pedro Luis Ladrón de Guevara, il traduttore di Dino Campana
“Del mio prossimo m’interessa pochissimo, d’altronde, siamo un paese dall’identità liquefatta… Ad agosto comincerò a scrivere un libro. L’ultimo”: dialogo estivo con Giampiero Mughini
Tifiamo Croazia perché siamo razzisti, istriani e frustrati (ma chi l’ha letto Tomizza?). Reportage dalla finale del campionato del mondo a bordo spiaggia
“La democrazia non esiste, siamo schiavi del denaro, abbiamo bisogno di naufragare nel sogno”: Gianluca Barbera dialoga con Alessandro Pertosa, stratega della sovversione poetica
Per non scopa@@, mi basta dichiarare per chi voto, d’altronde le donne sono di sinistra (e le altre vanno solo con i paracadutisti – o con Berlusconi)
“Amo la vita, adoro la mia carrozzella e in un reality ho perfino guidato una moto d’acqua!”: Matteo Fais dialoga con Benedetta De Luca, modella disabile dall’immensa vitalità
Migranti. Zitti tutti, facciamo chiarezza. Dall’Africa non vengono i delinquenti, ma i più dotati: l’Europa, che sta vertiginosamente invecchiando, ha un gran bisogno di loro
“Sono tutte stronza@@ quelle dei giornali super partes!”: Alessandro Sallusti dialoga con Matteo Fais di giornalismo, Montanelli, Travaglio, Feltri, Berlusconi…
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