“Tenendo nel pugno la frase al silicio”. Paul Celan e la Qabbalah
“Ma gli occhi che ama Paul Celan li hanno bruciati e divisi. La luce che emanano è nera di cenere”
“Scrivile che sono vivo”. Le lettere di Paul Celan
Nel genetliaco della tua ombra. Roberto Floreani in memoria di Paul Celan
“Il Tempo si è rivoltato contro chi osa essere umano – questo è il tempo dell’anti-umano. Viviamo, ma anche noi siamo morti”. La lettera di Paul Celan sulla morte di Camus
“Un bagliore attorno all’angolo destro della bocca”. Paul Celan e il salto a capofitto nel Salmo 16
“Rosa, contraddizione pura”: dai Rosacroce a Rilke, dall’Isola delle Rose alla “Wars of the Roses”, un fiore riassume la storia dell’uomo, le sue ambizioni
“Dì ciò che il fuoco esita a dire, e muori d’averlo detto per tutti”: René Char e Paul Celan, poeti dell’impossibile. Dialogo con Marco Ercolani
L’autore che mette il proprio nome in copertina spesso è solo una marca. Anzi, una marchetta. L’opera richiede una dedizione totale, ma oggi vince – lo sapeva già Paul Celan – la loggia dei manager editoriali
“La poesia non muore ad Auschwitz, la poesia vince, è potente, è una delle voci indelebili dell’animo umano”: dialogo con Antonia Arslan, la scrittrice che trova le luci nell’oscurità
“Il popolo ebraico non ha mai smesso di produrre miti”: sia lode, ora, a Martin Buber
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