Basta con i poeti rinchiusi nella torre d’avorio, esiliati dalla Storia! I poeti sono i Guerrieri della Bellezza: dialogo con i protagonisti di “Poetry and Discovery” (meglio dei gilet gialli)
In carcere un bambino non impara a dire “mamma” ma “agente, apri”. Innocenti che scontano le pene dei genitori
“Per denunciare un bisogno di bellezza”: dialogo con Alessandro La Motta, il pittore che ama i poeti
“Di fronte allo Stato siamo tutti colpevoli, tranne gli sfacciati leccapiedi”: una lettera di Arundhati Roy
100 anni dopo Apollinaire: un invito a tradurre tre opere inedite. Ovvero, quando il geniale Guillaume scrisse la storia di mago Merlino
Antonin Artaud traduce Lewis Carroll, ovvero: come ti faccio un Humpty Dumpty alla coque. Storia di un’impresa linguistica folle
“Sarò trasformato in una parola”: riscopriamo Nichita Stanescu, il poeta che mangiava le libellule, usava la spada e il verbo, in battaglie senza tempo, e fu candidato al Nobel
Si è guerrieri in questo, nella sfrontatezza di lasciare tutto, lasciando che sia un altro a scartavetrarci il viso, a rifarci da zero
Ma davvero a Gesù interessa il divorzio? Non ripudiate nulla! Bisogna disperdere i nomi, mozzarsi la lingua e farne l’anello nuziale da regalare agli altissimi
Fare surf tra i paradossi: sull’arte narrativa dei monaci taoisti
La Chiesa è il McDonald’s del sacro: omelie veloci & banali come hamburger per rincretinire le masse (e i preti esultano). Per fortuna c’è Ceronetti e Gesù il rinnegato che ci morde la faccia
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