Il citazionista selvaggio, l’ozioso viandante: sull’arte del ‘montaggio’ letterario in Walter Benjamin (mentre il mondo va in frantumi)
Quando Anthony Burgess stroncava (con malizia) Umberto Eco: “leggetelo, saprete tutto sui monasteri italiani del XIV secolo…”
Nel 1960, a Londra, il processo contro “L’amante di Lady Chatterley” (che oggi compie 90 anni). Va all’asta (per 16mila euro) la copia del libro annotata dal giudice: ma la letteratura deve essere utile all’educazione di un popolo?
“Sono disperato, burbero, isterico, ma ho agito con il cuore in mano, non sono mai stato furbo, non conosco l’invidia”: dialogo con Andrea Di Consoli
“Appartengo alla famiglia del fuoco e non credo nella società letteraria perché le opere vanno coltivate nell’ombra”: Davide Nota ha scritto il romanzo del millennio a venire
“Macché, tremo e basta”: dialogo sull’arte della scrittura con Vincenzo Gambardella (che ha la dedizione di un Robert Walser)
La grande arte l’hanno fatta i perdenti: dialogo con Alfredo Accatino, l’aedo degli outsider
“Un anziano esorcista, parlando nel sonno, mi disse che…”: dialogo con Fabio Delizzos, che con un romanzo scombina i canoni della Chiesa cattolica. Ed è più bravo di Dan Brown
Come siamo diventati dei cartoons, turisti di passaggio nella nostra esistenza: Gianluca Barbera dialoga con Giulio Milani
Si sono inventati il Nobel-non-Nobel per il 2018 (lo vincerà Murakami, io tifo per Gaiman). Una assurdità. La letteratura non è democratica, è irrispettosa e insolente. Sostituiamo i premi con l’incoronazione pubblica
Per salvare la letteratura italiana bisogna fare come Mina, andare in quarantena. Pubblichiamo solo i “classici”: gli scrittori di oggi sono incapaci di toccare le vette di Nabokov e di Thomas Mann e noi non abbiamo tempo da perdere con la mediocrità
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