I buoni propositi per il 2019 ce li detta Dostoevskij: ponetevi le domande irragionevoli, le domande senza senso, con la stessa imperiale impetuosità dei Karamazov
“Quando si è sensibili solo al sottosuolo dello scibile umano, a un viaggio al termine della ragione, a una visione oscura degli esseri umani…”: la disciplina della ‘tabula rasa’ (necessaria per sopravvivere al predominio degli intellettuali ottusi)
La più grande scrittrice italiana non è Elena Ferrante, si chiama Cleide, è plurisettantenne, ed è un talento totale, la vera novità in un mercato letterario mortificante. Ora ve la faccio conoscere: è lei il dono di Natale!
“Ultraviolenza e allegri ammazzamenti sono gli ingredienti del mio ultimo romanzo, che sgretola i principi di una società fintamente benestante. Ma non mi si prenda per il solito bacchettone… diciamo che mi sono divertito parecchio”: Andrea Campucci dialoga con Matteo Fais
Diciamolo chiaro: gli autori e i libri di quest’epoca non fanno storia. La critica è stata sostituita dal plauso, i programmi scolastici si fermano a Calvino e chi conosce – fuori dalle accademie – Luzi o Raboni?
“Nel penetrare quella scrittura tenebrosa…”: catabasi nell’enigma Malraux (ovvero, dialogo con Stefania Ricciardi)
“I movimenti studenteschi? Come la Gioventù hitleriana”: geniale, irritante Saul Bellow. Esce la biografia ‘monstre’
“La letteratura oramai è un gigantesco McDonald’s, non resta che assassinarla”: Francesco Consiglio parla con Matteo Fais del suo nuovo romanzo
Storia di Domenico Balestrieri, il poeta che fece parlare Torquato Tasso in dialetto e che ebbe Carlo Porta come lavapiatti
Paolo Volponi? Ma chi legge ancora Paolo Volponi? Eppure… quanto vorrei un Volponi in Parlamento!
“Disposti ad avallare il male per semplice inerzia”: il romanzo ‘fascista’ di Marguerite Yourcenar. Dialogo con Stefania Ricciardi
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