“Voglio che mi rasiate a zero, che mi scortichiate vivo, che mi leghiate stretto col filo spinato”: è ora di ripubblicare Eric Bogosian, uno scrittore viscerale (finalmente!)
Le mani sono fatte per essere bucate. Il centro del cristianesimo sono le stimmate, quei fori fosforescenti dove muoiono gli antichi dèi
“L’attacco militare in Siria è farsesco, meglio starne fuori. Ma è sbagliato assolvere Russia e regime siriano”: il commento di Vittorio Emanuele Parsi
Lettera d’amore non proprio cortese alla professoressa d’Italiano (ovvero: lista di pensieri lascivi di un Edipo irrisolto)
“Il Myanmar è come il Rwanda, Aung San Suu Kyi non ha capacità politiche e dai monasteri esce musica techno”: dialogo con Sara Perria, giornalista nel Sudest asiatico
Bisogna essere proprio coglioni ad andare a Pisa a pasquetta. Ovvero: paghiamo il biglietto per non vedere le opere d’arte, asfissiati dalla folla
Con Gabriele Oriali i Mondiali non si vincono “casomai”. Ovvero: riflessioni intorno al numero 4, il ruolo per cui non esiste la debolezza
Ingmar Bergman, il vampiro del cinema mondiale. A 100 anni dalla nascita l’opera che racconta le perversioni di un genio
Cronache dalla fine. Incontro con Giovanna, la sovrana delle bambole che vedeva passeggiare Pasolini
Ma siamo così sicuri che Shakespeare fosse inglese? Un fatto è certo: il “Macbeth” in sardo tira da bestia
“Benedico il proporzionale puro, sorrido al reddito di cittadinanza e il debito pubblico non è un problema”: tre domande a Domenico Cortese, filosofo controcorrente
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