Ecco perché “L’età dell’innocenza” è un romanzo senza tempo, il libro perfetto della delusione, dove la vecchia aristocrazia soccombe all’idolatria del denaro
“Teneva il proprio cuore in mano, e se ne cibava”. Storia rapace di Stephen Crane, un precursore
“Bussare all’impossibile ogni giorno, omaggiare l’infinito. Non ci è chiesto altro per diventare poeti”
“Perché la vita, l’esperienza vera della vita, era qualcosa di intangibile”. Elogio di Carlo Cassola, il Vermeer della letteratura italiana
“Il punto di partenza non è che una ‘visione’. Tutto il resto viene dopo”. Dialogo con Vitaliano Trevisan
“Lui è incline alla megalomania, io alla malinconia”. Fitzgerald e Hemingway: un’amicizia tormentata
“C’è un’estate invincibile dentro di me”. L’intensità dionisiaca di Albert Camus
“Aprile è il mese più crudele, genera lillà da terra morta, confonde memoria e desiderio…”. Dietro il poema più influente del Novecento, i versi di Branwell Brontë, il fratello sfortunato di Anne, Charlotte ed Emily
Farsela bene facendo del bene: l’“abisso esistenziale” dei ricchi sfondati. Ambientalisti, animalisti, amici dei poveri della città. 50 anni fa Tom Wolfe disintegrò i Radical Chic
“Vent’anni fa esordii con un romanzo giallo, alchemico, che fu tradotto all’estero. Quando mi è arrivato il contratto ho pensato: chi diavolo può leggere una cosa del genere?”
“Guerra e malattia sembrano essere la condizione in cui si muove l’umanità”. Céline letto da Vittorio Sgarbi. Un’intervista
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