“Serotonina” è la salvezza della letteratura europea o la prova che santifica la mediocrità del suo autore? (Con una lettera a Michel Houellebecq)
Nel mondo di Oz, ovvero: quel giorno che il mio inconscio ha lanciato un urlo, “Leggi Amos Oz!”
Un libro come questo, oggi, nessuno avrebbe il coraggio di pubblicarlo. “Myra Breckinridge” è il romanzo più estremo di Gore Vidal, uno che sguazzava nel sesso sudicio
Simon Armitage: “Non basta essere una brava persona e fare il giurato ai premi per diventare Poeta Laureato”
La più grande scrittrice italiana non è Elena Ferrante, si chiama Cleide, è plurisettantenne, ed è un talento totale, la vera novità in un mercato letterario mortificante. Ora ve la faccio conoscere: è lei il dono di Natale!
Dove l’eleganza non è frigida come in Giappone. Il Veneto di Goffredo Parise
“Studio le mille sfaccettature dell’infelicità – e la barbarie dei musulmani”: Paul Bowles Remix
“1984” piace a tutti perché parla di un tempo che non esiste più. Oggi il Grande Fratello lo scopri se ti guardi allo specchio, sei tu!
“In Coleridge c’è tutto: la colpa e il perdono, la meraviglia e la solitudine”. Sulla nuova traduzione della  “Ballata del vecchio marinaio”, tra Primo Levi e i Simpsons
“Un Nobel postumo a Ezra Pound: in mezzo a tanta mediocrità il suo nome va urlato”: da Naxoslegge la furente proposta di Fulvia Toscano
“La letteratura oramai è un gigantesco McDonald’s, non resta che assassinarla”: Francesco Consiglio parla con Matteo Fais del suo nuovo romanzo
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