“I giovani, oggi, sono perduti: dovrebbero leggere De Amicis”: Henry Miller andava pazzo per “Cuore”, la risposta ai mali dell’Occidente…
A tre anni dalla morte di Bonnefoy. Quando il poeta incontrò Borges: “Pensava che Baudelaire fosse troppo arrogante, mi parlò di Hawthorne, era pieno di compassione”
“Il ghiaccio ricorda quella nevicata, nel primo Olocene… perché il tempo è blu”. Un brano dall’ultimo libro di Robert Macfarlane (ancora inedito in Italia)
“Non può esserci compimento alla vita di un poeta. È da tutto quanto non ha vissuto che gli viene la sua potenza”: Emil Cioran sulla poesia. Un inedito
“Ero certo che non avrei mai più incontrato una donna tanto desolata e potente, dalle fattezze così intimidatorie e vere…”: una lettera inedita di Julio Cortázar ad Alejandra Pizarnik
“Bere e vivere la vita fino alla feccia”: discorso intorno a un racconto ritrovato di Sylvia Plath (brindiamo a una giovinezza tra Dante, Auden e
Sellerio ripubblica Graham Green: ben fatto! Qui un inedito in cui il sommo scrittore inglese ricorda il suo incontro con Borges: “si fermò sul filo del marciapiede e recitò una poesia di Stevenson per me…”
“Di cosa disfarsi, infatti, quando non si appartiene più a niente?”. L’incendio Cioran: negli “Esercizi negativi” (finora inediti) si scaglia contro matrimonio e suicidio e disintegra Sartre, “un impresario della filosofia”
“Era una fregnaccia che sposò una tedesca e scrisse libri zozzi”: sull’eterno, scandaloso D. H. Lawrence. Scrive Anthony Burgess
“Avrebbe potuto essere un Walt Whitman pieno di ironia europea, invece: che fine ha fatto Auden?”: quando il malizioso Philip Larkin sfotteva il divino Wystan
“Conosco tutti i Cristi appesi nei musei; ma Tu cammini, Signore, questa sera, i passi miei”: la “Pasqua a New York” di Blaise Cendrars
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