Franz Kafka voleva fare il cameriere in un ristorante vegetariano a Tel Aviv. Fantasticheria realizzata: con Dora Diamant, figli e redenzione dalla sofferenza
“Prazzesco”! Raffaele Manica racconta Mario Praz, l’umanista innominabile, guardato di sbieco dall’accademia
Collodi è più macabro di Poe, ma quando fa risorgere Pinocchio muore come scrittore. Fabrizio Coscia legge il libro assoluto della letteratura italiana
«Il corpo è il tempio di Dio»: omaggio a John Cazale a 40 anni dalla morte. Senza avere mai avuto un ruolo da protagonista, è stato uno dei più grandi attori di sempre
“Non piangere, non è niente morire”: indagine dentro “La coscienza di Zeno”, il romanzo più rivoluzionario (e sapienziale) della letteratura italiana
“Eppure io nel Paradiso non ho mai smesso di credere”: conversazione onnivora e ultramondana tra Gianluca Barbera e Andrea Caterini
Premio Strega 2018: a me sembra il 1818, sono tutti vecchi, pacifici, moribondi. Se non c’è niente da premiare tra i vivi, perché non premiamo i libri del passato? “Kaputt”, per dire…
“L’Italia è un Paese irreale, il prodotto di 30 anni di televisione trash, e la cultura è soltanto decorativa. Per gli scrittori veri resta un’etica monastica”: l’editoriale di Fabrizio Coscia
“Autumn at Sorrento”: la parodia del viaggio in Italia per Robert Browning. Ovvero: riflessioni sull’opera di un poeta da rileggere (senza di lui, non potremmo capire T. S. Eliot, Ezra Pound e Kavafis)
“Non è stata una passeggiata, Bacon non lascia scampo”: dialogo con Fabrizio Coscia, quasi un pittore di icone
Su Henry James, lo scrittore che è entrato nel labirinto dell’uomo occidentale dalla “penombra di un salotto nel crepuscolo”. Un saggio di Fabrizio Coscia
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