“Gesù Cristo fu un suicida. E io vorrei essere dimenticato”: le confessioni inedite di Jorge Luis Borges
Reportage claustrofobico dal Premio Strega 2018 di un Savonarola travestito da Casanova. Paolo Cognetti pare Mauro Corona in Tibet, Nicola Lagioia parla solo di soldi, soldi, e l’atmosfera (annaffiata di noia) è da Festival di Sanremo
“Tutti i generi sono bollenti”: una poesia di Anne Carson (troppo brava per essere degnamente tradotta in Italia) indirizzata a Oscar Wilde
“Sono tutte stronza@@ quelle dei giornali super partes!”: Alessandro Sallusti dialoga con Matteo Fais di giornalismo, Montanelli, Travaglio, Feltri, Berlusconi…
“Scrivere è come costruire una cattedrale”: Gianluca Barbera dialoga con Gianni Cascone, l’anti-Scuola Holden
“Le stelle fiammeggiano su mondi dominati dal dolore”: l’insostenibile grandezza di Schopenhauer e le sue sculacciate
“Possibile che la tua mente oscilli tra Rocco Siffredi e un misconosciuto poeta suburbano?”. Se la tua ex ha problemi con il suo ragazzo, offrile un aiuto… ecco come
Addio a Donald Hall, il poeta “laureato” che sapeva ascoltare i grandi poeti. Ha fatto la più bella intervista a Ezra Pound, quando “il silenzio stava entrando dentro di lui”. In questo paese di ghiri e di marmotte nessuno lo ricorda…
Liberarsi dall’infelicità del tempo presente è facile: basta rifiutare i ruoli, non avere rapporti con il denaro, non avere prezzo, resistere impagabili e inappagati
Che schifo, l’editoria italiana si dimentica di René Char, il poeta più grande di Francia (lo dice Albert Camus), eppure ci stordiscono con falangi di poeti presunti, mediocri. In risarcimento alla meraviglia, alcuni versi decisivi
“La scrittura non salva, è una lotta per la sopravvivenza”: Matteo Fais dialoga con Marco Vetrugno, autore di “Apologia di un perdente”
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