“Devi raspare il fondo del barile e afferrare brandelli d’infinito”. Dialogo su Dostoevskij con Danilo Breschi
“Mi sembrò sempre che egli fosse nato dall’immaginazione di Dostoevskij”. Su Vasilij Rozanov, un pensatore “disgustoso”
Nuovo Vocabolario del Virus: “Immunità”. Vogliamo essere tutti immuni, cioè immortali, forse vampiri (e di certo, non pagare le tasse). Stato-antidoto; discriminazione dei vecchi; Borges & Dostoevskij
“Tu sei buono, gentile, ma debole, imperdonabilmente debole”. Anche la gioia apre una ferita: Dostoevskij si infila lì dove la luce acceca
Nuovo Vocabolario del Virus: “Beni essenziali”. I beni allontanano dal bene, e tu, essenzialmente, come vuoi vivere: preferisci i precetti di Nietzsche o quelli di Zhuangzi?
“Ho l’animo ardente e odio questa gente buona a nulla, le prediche infinite per farci accontentare del nostro destino”. Il giovane Dostoevskij e il suo doppio
“Questo Angelo era veramente qualcosa di indescrivibile…”. Viaggio nell’opera di Nikolaj Leskov, ovvero: storia mistica dei Vecchi Credenti
“L’equilibrio, per ciò che mi riguarda, è nell’incoerenza”: Stevenson tesse le lodi di Dostoevskij
“Ci fu un tempo in cui Dio non aveva nome”. Isacco di Ninive, l’eremita amato da Dostoevskij e da Battiato, nostro maestro
Dostoevskij tra i topi. Ecco perché i romanzi di Fëdor sono insopportabili
“È evidente che è arrivato il termine di qualche cosa di eterno, di millenario…”. Fëdor Dostoevskij, gennaio 1877
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