Mistero agostano: chi è davvero Barbara Costa? Secondo Natalia Aspesi è “un uomo”, anzi, “un gruppo”, o meglio, “un marchio”. Pangea incassa un tot di complimenti e svela l’arcano: il problema è la cultura snobistica italiana, tormentata dalle cariatidi
“Di fronte a un mondo che ci travolge come uno tsunami, un libro mi commuove ancora”
“Amò tutto, anche l’impossibile” (e parlò con l’anima di Oscar Wilde). Ricordiamo Giuseppe Vannicola, adorato da Marinetti e dimenticato dai gonzi della cultura italiana
Non siamo animali sociali, ma creature isolate, isolani del cuore. Apologia dell’isolamento
“Guardavo i treni con Giorgio Caproni e ho fatto ubriacare Franco Fortini”: le confessioni di Stefano Simoncelli
“Storia sommaria del re di Zembla”: un racconto riesumato dalla metafisica di Nabokov
“Se vinci il Nobel arrivi al 6% dell’attenzione che ha una show girl in tivù: ma il poeta non è una valletta, giusto?”: dialogo con Daniel Samoilovich
“Le stelle fiammeggiano su mondi dominati dal dolore”: l’insostenibile grandezza di Schopenhauer e le sue sculacciate
“Lo so, in cielo non si sale, nel cielo si sprofonda”: ode a Luigi Poiaghi, il sublime Re Mida della quotidianità. Ovvero: come “non” bisogna onorare un artista post-mortem
Ooopsss, per scrivere un libro guadagno molto meno di una badante a nettare il sedere di mia nonna. Ecco perché questo Paese ha preferito la morte (e non ci sono più gli imprenditori eroici di una volta)
“Eppure io nel Paradiso non ho mai smesso di credere”: conversazione onnivora e ultramondana tra Gianluca Barbera e Andrea Caterini
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