4 dicembre: discorso sulla morte del padre, sulla paternità castrata e sul perdono con cui velare il corpo del suicida (che attende il giudizio degli uomini)
Ciò che salva atterrisce e dobbiamo amare in modo ingiustificato, ingiusto, ingiudicabile, “sovrabbondante”: chi ha il coraggio di farlo?
“Ci sarebbe da impazzire… ma possediamo l’eternità”: su Schopenhauer, il filosofo più grande
Quando ci sentiamo frustrati, torna al cinema il mito di Robin Hood. D’altronde, odiamo il potere costituito, desideriamo essere fuorilegge e vivere una vita all’aria aperta
Discesa agli inferi insieme a Seamus Heaney (portando in braccio Virgilio)
“Ammirevole è l’uomo che non ha nulla in comune con la moltitudine”. La cultura, oggi, viaggia nei sottoscala, in sontuosa anarchia: ecco come Filone di Alessandria può cambiarvi la vita (leggere per credere)
Sessomane, cattolico, antisemita: Marcel Jouhandeau, lo scrittore vampiro
L’uomo è un’ombra in fuga, lo sfintere è una Sfinge, la pace un’impostura e Céline è il più grande: onore a Guido Ceronetti (un florilegio di pensieri)
Che fine fanno i suicidi, come si vive con il marchio di “figlio di un suicida”? Discorsi intorno a Simone e alla parola magica, “Effathà”
Il vero modo di rispettare la Legge è essere dei fuori legge: come Franz Kafka spiega il Vangelo e perché è preferibile chiamare Dio “Padre delle luci”
Che fine hanno fatto gli antichi dèi? In realtà, non ne sentiamo la mancanza… Riflessioni sull’idolatria a partire dal libro di Alessandro Vanoli
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