“La quarantena è la condizione naturale dello scrittore”. Sylvia Iparraguirre, Borges e la dittatura argentina
“Terra che acceca e stordisce; caldo orribile, acqua bollente e sporca, flotte di insetti di dimensioni mai viste. Ero felice”. In viaggio con Cortázar: gita dal Cile a Venezia, da Vienna a Bombay
“Perché cos’eri se non nostalgia, Israele?”. L’incontro – e l’epistolario – tra Borges e David Ben-Gurion
“E cosa desidero? Fu folgorata da questa domanda. Di colpo, senza preavviso, riuscì a vedersi”. Un racconto di Liliana Heker
“Ero a New York quando morì… la solitudine, improvvisamente raddoppiata”. Il carteggio tra Victoria Ocampo e Albert Camus
Sull’anarchico Ernesto Sabato, fuoriclasse della letteratura. Amato da Camus e da John Malkovich, è l’anti-Borges. “Il sapere non è fatto per tranquillizzare l’anima, ma per renderla vibrante”, scrisse di lui Gombrowicz
“Amleto? Un dandy epigrammatico vestito a lutto”. Borges, l’inimitabile. Un ricordo di Félix della Paolera
“Quell’essere remoto in mezzo agli uomini”. La passione di Borges per Swedenborg, lo scienziato che parlava agli angeli
“Se ti comparisse davanti Pavese, sei sicuro che non lo odieresti?”. Il gatto, le donne, il suicidio: uno studio di Abelardo Castillo
“Hanno bisogno di sentirsi martiri, sono ridicoli. Quanto a me, aspetto che diano il Nobel a Ray Bradbury”. In onore di Abelardo Castillo, lo scrittore che sapeva costruirsi una biblioteca con legni e mattoni
“E alla luce dei lampi fuggono facce bianche atterrite e unte di petrolio”. Juan Rodolfo Wilcock, lo scrittore che fece di tutto per distruggersi
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