“Spesso sono preda di folli attacchi di pietà”. Emil Cioran: il libro mistico restaurato
Torna il vecchio Oswald Spengler, il filosofo del tramonto. “Che cos’è la verità? Per la massa è ciò che si legge e si ascolta continuamente. Un povero babbeo può sedersi da qualche parte e cumulare principi allo scopo di fissare la verità – la ‘sua’ verità”
“Il male non è”. Yves Bonnefoy ci spiega perché l’arte salva, perché tutto è redento
“Il centro della mia vita è la vertigine della solitudine”. Nel precipizio, con Drieu La Rochelle
Aby Warburg tra i serpenti. “Senza il mito come risolviamo gli enigmi dell’esistenza?”
“Scrivere è andare disarmati incontro ad ombre guerriere”. Sulla poesia di Giovanna Rosadini
“Alla penombra dei cuori che battono nel mito”: la poesia di Alessandro Moscè, tra la morte del padre e la Lazio del ’74, una squadra di pazzi
Benjamin Fondane, l'uomo che ha scotennato i filosofi
“Ma tu hai stupende, benedette le mani”: Giaime Pintor. Elogio del traduttore di Rilke e di Trakl (e feroce lettore di Jünger)
“Forse siete voi la sola che…”: Madame Soutzo, la principessa che fece perdere la testa a Marcel Proust
“Quindi è consigliabile, per i giovani, leggere Spinoza, partire subito dal difficile, perché almeno, così, del facile ci resterà un certo disgusto”: sbuca un inedito di Guido Ceronetti, il maestro estremo
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