“Da qui ti chiamo Definitiva e me ne copro il cranio”: l’epistolario estremo di Veronica Tomassini e Davide Brullo
“Ormai è stato scritto tutto, ma forse posso trovare un modo originale per dire qualcosa di importante”: Anne Cathrine Bomann, esordiente di successo della letteratura danese, dialoga con Matteo Fais
Mia Martini, voce di Medusa: ode all’interprete che ha sofferto ogni canzone. Esegesi dei suoi pezzi migliori, “Padre davvero” e “La costruzione di un amore”
Cosa ci fa un poeta morto nel cuore del Consiglio comunale? Da vivo il poeta è un folle e un dinosauro, quando è defunto diventa una cartolina turistica. Pensieri cinici
“Sogno le tue lettere, questi esercizi della latitanza, e pretendo da Dio che il futuro sia un cortile”
“Delirai fino a mostrare della palpebra la norma”: l’epistolario del candore e del dolore di Veronica Tomassini e Davide Brullo
Per il compleanno di Georg Trakl: il caso ha un istinto d’argento e noi dobbiamo imparare a cavalcare l’“animale azzurro”
“A me la vita è male. Per vivere felici, non fate figli”. Dialogo con David Benatar, il guru degli antinatalisti
D.H. Lawrence: genio incendiato o santone dei dilettanti? La parola a Geoff Dyer
“La lingua brilla tra la gola e il mondo come un sismografo che conosca il giorno in cui gli angeli perderanno le ali”: il feuilleton tra gli estremi di Veronica Tomassini e Davide Brullo
Ma se Adamo non avesse peccato esisterebbero il potere e la politica? A proposito di
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