“Ero vulnerabile, indifeso, un’indistinta linea di luce al confine con l’ombra”: l’ustionante fragilità di Stefano Simoncelli
“Scrivere allora è la speranza di un folle di Dio, è stare nel pianto inconsolabile di Rachele”. Il romanzo di un critico: Andrea Caterini
Il “Canone Caterini”: da Virginia Woolf a Malcolm Lowry, da Oreste Del Buono a Franco Cordelli e Gombrowicz, una raccolta di ritratti del pugile della critica
Pirandello è il “grande frainteso” di cui nessuno conosce il segreto
“È un romanzo che farebbe bene a molti scrittori contemporanei. Insegnerebbe loro a non essere ipocriti: su Curzio Malaparte
Curzio Malaparte è atterrato in Rai, evviva! Ovvero: di quella volta che portai Curzio a Lima e insegnai l’arte di scrivere la guerra nell’Università di Mario Vargas Llosa
Discorso intorno a Tommaso Labranca: un genio che ha avuto la sfiga di dover lavorare e scrivere in una nazione miserevole come l’Italia
“Perché non ci accorgiamo di chi ci ama?”: discorso intorno al romanzo necessario e ingiustificabile di Andrea Caterini (dove conta più Dostoevskij che Proust)
“Illusionista, fabbro, divinità sublunare… è lo tsunami che non ti aspetti”: Gianluca Barbera sfida Davide Brullo
Tanti auguri a Roger Nimier! Si schiantò con un bolide, era amico di Céline, fu ussaro e dandy. Troppo complesso per l’editoria italiana, traduciamo un brano di “Perfide”
Per salvare la letteratura italiana bisogna fare come Mina, andare in quarantena. Pubblichiamo solo i “classici”: gli scrittori di oggi sono incapaci di toccare le vette di Nabokov e di Thomas Mann e noi non abbiamo tempo da perdere con la mediocrità
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