“Sono terribilmente antifemminista e un po’ misogino, ma Parigi è la città delle passioni vere, tragiche”: un articolo inedito di Drieu La Rochelle (con catalogo delle donne irresistibili)
“Seppellirò il tuo nome, perché tu esista per sempre”
“Lascio tutto nelle Sue piccole mani di velluto e di acciaio”: Cristina Campo contro il Papa, ad Alejandra Pizarnik
In onore di Antonin Artaud, il poeta che ha rubato l’ombra alle parole
“Mi sento uno sconfitto, come il principe Bolkonskij di ‘Guerra e pace’. Ero a Belgrado quando Arkan fu ucciso, resto un ribelle con un codice ben preciso”: dialogo con Gian Ruggero Manzoni
“Non dovremo scriverci ma sentirne l’odore – e riconoscere grandezza nell’essere preda”
“Trump è un razzista, Obama non meritava il Nobel per la pace (né Bob Dylan quello per la letteratura), l’Islam è responsabile di un fondamentalismo distruttivo”: intervista fiume a Wole Soyinka
“Uno scrittore scrive sempre. Soprattutto quando non sta scrivendo”: un racconto di Shirley Jackson, la più amata da Stephen King
“Ho inseguito le Ninfe. D’altronde, amiamo proprio ciò che è inafferrabile”: dialogo con Fabrizio Coscia
“Sono ossessionato dalle donne disinibite e autoritarie. E comunque, chi parla di libri è il sacerdote di una religione morente”: dialogo con Fabio Orrico
150 anni fa, il romanzo più grande di sempre: “Guerra e pace” (appendice sulla crisi devastante che colpì Lev Tolstoj)
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