I 10 libri di poesia più belli del Ventennio: il canone è questo! (Lo dico io, con la cerbottana in bocca). Da Francesca Serragnoli ad Alessandro Ceni, da Isacco Turina ad Andrea Temporelli
10 libri che dovete assolutamente leggere. Per un canone “inverso” della letteratura del Novecento. Da William Golding a Cristina Campo, da Hermann Broch a René Char e Cormac McCarthy
“Ciò che ti smarrisce orienta verso Dio”. Altro che testo sul celibato dei preti… Ecco una sfilza di autentici apocrifi di Benedetto XVI
A scuola di scrittura da Chuck Palahniuk. “Il mio unico consiglio è: non annoiate il lettore. Nella storia non è mai esistito un pubblico esigente come quello di oggi”
Che fine ha fatto la stroncatura a D’Avenia? Cancellata! Ecco perché nella cultura italiana il folle, il buffone di corte non è ammesso: al Carnevale preferiscono il carcere dei convenevoli
“Quella sera, almeno, Camus fu felice di essere al mondo”. Quando Dino Buzzati vide Camus in forma di angelo
“Rilke era bruscamente diventato per me un dolore strano”. L’ultimo viaggio a Parigi del poeta (con l’uomo che ne codificò la risata)
Vi prego lasciate stare Ezra Pound, non ne siete all’altezza. L’ennesimo caso in cui il poeta è usato a fini politici (e gli si dà la colpa di ciò che accade oggi). Attenzione, tra poco ci diranno cosa possiamo leggere e cosa no…
Sono nella classifica dei libri più belli del 2019 stilata dal “Corriere della Sera” (nelle zone infime, tra gli ultimi, tranquilli). Peccato. Era meglio non esserci
“Io ero nato per le guerre e le rivoluzioni”. Un giorno con Eduard Limonov (altro che Carrère). Un uomo che non cerca assoluzioni, vuole la rissa, anela al disordine
Il canone inverso di Tondelli. Quando “Vicky” spostò l’asse della letteratura italiana sulla riviera romagnola. I suoi eroi? Panzini e Arfelli, Zavattini e Guareschi, Pasolini e Scerbanenco
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