La crisi del nostro tempo? Comincia dall’incapacità retorica. Piccolo abbecedario sull’arte del parlare, da Gorgia a Michelstaedter, fino a “Eloquentia”, un fenomeno francese
“Nell’amore: e sto saldo davanti ad esso”. Michael McClure, l’Apollo Beat. Storia del poeta preferito di Jim Morrison, che ha scritto per Janis Joplin e letto William Blake a Bob Dylan
Nuovo Vocabolario del Virus: “Fase”. Viviamo in un immane esperimento scientifico: e i ratti siamo noi! In alchimia la “Fase 2” è raffigurata dalla Luna e dall’Unicorno e io per rincuorarmi leggo Schopenhauer
Stanley, il babbo di Boris Johnson, ha previsto la pandemia in un romanzo del 1982. Non proprio un capolavoro… (L’amore si fa sempre su un letto a baldacchino in ottone comprato a Parigi)
Nuovo Vocabolario del Virus: “Immunità”. Vogliamo essere tutti immuni, cioè immortali, forse vampiri (e di certo, non pagare le tasse). Stato-antidoto; discriminazione dei vecchi; Borges & Dostoevskij
“Per molto tempo ho pensato di aver pagato la mia libertà con la sua morte…”. Esce “Les Inséparables”, il romanzo ritrovato di Simone de Beauvoir sull’amica Zaza. Sartre non lo voleva pubblicare perché non era abbastanza politico & polemico
Il sacro contagio. La mascherina dovrebbe proteggerci dal “castigo”, i bollettini medici, sciorinati con periodicità liturgica, sono diventati il nuovo vangelo, il Presidente del Consiglio è più audace di Lutero
Il Covid e la fine della “società signorile di massa”. Sul divano di casa gli italiani erano già da molto tempo: il virus sta disintegrando una Repubblica fondata sulle rendite
Nuovo Vocabolario del Virus: “tampone”, “libertà”. Cerchiamo di tamponare l’imprevisto, ma il libro adatto a questi tempi è “Ore d’ozio”
“E stanotte di nuovo nelle chiese innumerevoli cadaveri innocenti”. In memoria del Genocidio armeno: il canto spezzato dei poeti
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