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Il Coronavirus sembra un pianeta del “Piccolo Principe”: dai suoi filamenti sbuca un irriverente clown, “Non ci sperate, non è la fine per voi neppure questa volta!”

È un giardino d’argilla dai fiori rossi e gialli oppure è il pianeta del Piccolo Principe di Saint-Exupéry il Coronavirus 2019-nCoV nella illustrazione dei Centers for Disease Control and Prevention, potrebbe persino essere uno dei gioiellini all’uncinetto di mia madre o la realizzazione in pongo di un bambino: si presta a un’ode elementare di Neruda e se realizzato in scala superiore da qualche industria dolciaria è destinato a diventare un perfetto bonbon di Halloween. A leggere le prime due righe di Wikipedia il coronavirus ha un pedigree da fare invidia ai regnanti d’Inghilterra e il ceppo di Wuhan sta regalando ai sintonizzati l’emozione della pandemia, dell’estinzione allora per davvero, come non ci sono neppure lontanamente riusciti l’Ebola in Africa o l’Australia in fiamme e l’ipotesi di una schermaglia atomica tra l’Ovest e l’Est del mondo per come lo baricentriamo noi. Visto un modello in sezione il coronavirus ha all’interno il filamento a spirale di RNA e proteina N: una molla di quelle compresse nelle scatole giocattolo che tu le apri e sbalza fuori irriverentissimo il clown Pandora, con la vocina metallica preregistrata che recita: “Non ci sperate: non è la fine per voi neppure questa volta!”

Antonio Coda

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