Il libro introvabile di Umberto Eco. Prima di infilarsi in un’abbazia medioevale, il semiologo ha rivoluzionato il sistema scolastico. Proponendo una biblioteca infinita per i bimbi delle scuole elementari
“Il nome della rosa”: una fiction a tesi, piena di anticlericalismo altoborghese, soporifera. Ma lo stesso papa che ordì massacri riconobbe il genio di Francesco d’Assisi. L’anima dell’uomo è inafferrabile: raccontate questo!
Quando Federico Fellini incontrò Vasco. Tutta colpa della segretaria, una fan sfegatata
“Fu il pittore italiano preferito da Francis Bacon, penso che basti…”: su Leonardo Cremonini, l’artista imprendibile. Dialogo con Roberta Crocioni
Usare Joseph Conrad come antidoto alle coppie ‘scoppiate’ di oggi. Dialogo con Giuliano Gallini
Quando Anthony Burgess stroncava (con malizia) Umberto Eco: “leggetelo, saprete tutto sui monasteri italiani del XIV secolo…”
Tanti auguri Marco! Pesaresi compie gli anni: le sue fotografie sono sciabolate
“Nessuna controinformazione, io so cose che voi italiani…”: Matteo Fais dialoga con Franco Marino, osservatore politico ai tempi di Facebook, su vaccini, fake news, Trump, femminismo, Saviano, Salvini, Leopardi…
Come siamo diventati dei cartoons, turisti di passaggio nella nostra esistenza: Gianluca Barbera dialoga con Giulio Milani
Umberto Eco in arabo. E i sovranisti sono cantanti d’opera buffa (copyright Paolo Fabbri)
Xi Jinping ha vinto il Premio intitolato a Cesare Pavese. Imbarazzo a corte. Anche la letteratura italiana s’inchina – con grottesca giustificazione – al cospetto del Presidente Cinese
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