“Come le sfingi immense e sole, rivelano sogni infiniti”. Una poesia di Charles Baudelaire, “I gatti”, tradotta da Giorgio Anelli
“Ho derubato i boschi”. Valentina Meloni traduttrice di Emily Dickinson. (O della poesia come l’apparizione di una volpe)
“Mi è venuta una tale emicrania da corona!”: sulla nuova traduzione di “Alice nel paese delle meraviglie” di Aldo Busi
“Intangibili al gesto dell’angoscia”. Wallace Stevens, il poeta magico, nella versione di Renato Poggioli
1, 10, 1000 Rimbaud! Per una nuova traduzione di Arthur: “ha posto un interrogativo senza tempo: è davvero necessario scrivere poesia?”
“Sciabolata d'azzurro è lo sguardo”. Lode a Ezio Savino, il Prometeo del linguaggio
“È un romanzo mistico, la storia di un’anima in guerra con sé stessa, un’anima dannata”: dialogo con Monica Pareschi. Ha dato nuova lingua a “Cime tempestose”
“Nella disposizione della propria vita per la salvezza dell’anima”: Giovanni Giudici e gli “Esercizi spirituali” come testo poetico
“I classici greci e latini sopravvivono comunque, sono e restano le sentinelle dell’Occidente”. Dialogo con Maria Grazia Ciani: ha tradotto Iliade e Odissea, ha dato nuova vita a Penelope
“È un distruttore formidabile di stupidità”: quando Guido Ceronetti tradusse il “Viaggio” di Céline in versi (completiamo l’opera?). Un pensiero ad Alex Alexis, che si tuffò nel linguaggio di Louis-Ferdinand prima di tutti, fu a Fiume con D’Annunzio e morì misero e solo
“La parola che amo è ‘naufragar’”: Leopardi negli Usa. Dialogo con Susan Stewart
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