Rileggiamo Aleksandr Kuprin, il Jack London russo, amico dei clown (in questa storia ci sono: lo zar, Rasputin, la Rivoluzione, Charlie Chaplin, lo spionaggio giapponese e il Signor Treves…)
Il citazionista selvaggio, l’ozioso viandante: sull’arte del ‘montaggio’ letterario in Walter Benjamin (mentre il mondo va in frantumi)
“Dio è lo scandalo”, entra nella casa di una famiglia perbene e fa sesso con tutti, sconvolgendo tutto: 50 anni fa esce “Teorema”, il film di Pasolini che fece inca**are destra, sinistra e Vaticano
William Faulkner? Il peggior postino della storia americana. Cestinava le lettere che doveva imbucare, frequentava i bordelli. E scriveva (brutte) poesie
Di Maio si muta in Madre Teresa di Calcutta, vuole “abolire la povertà”, che è l’unico privilegio di cui godiamo. Contro i ricatti di Stato, Santa Chiara al Ministero: di economia aveva capito tutto
“Sono disperato, burbero, isterico, ma ho agito con il cuore in mano, non sono mai stato furbo, non conosco l’invidia”: dialogo con Andrea Di Consoli
“Prazzesco”! Raffaele Manica racconta Mario Praz, l’umanista innominabile, guardato di sbieco dall’accademia
Ode a Nikolaj Tichonov, il grande poeta che uccise se stesso mettendosi al servizio del potere (editori: traducetelo!). I poeti veri sanno che l’ultimo applauso è letale come la ghigliottina
“Sono le 6 e 54 e stanotte mi sono suicidato una decina di volte”: a nove anni dalla morte, un racconto inedito di Simone Cattaneo
“Gli intellettuali sono misogini e la cultura italiana è consolatoria. Quanto a me… sono bakuniniana, ingestibile e non posso fare a meno di Dio”. Intervista scorretta a Veronica Tomassini
“Diverrete poesia, metamorfosi perenne”: l’attrice e il rivoluzionario del teatro. Laura Piazza racconta Orazio Costa
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