“Quando si è sensibili solo al sottosuolo dello scibile umano, a un viaggio al termine della ragione, a una visione oscura degli esseri umani…”: la disciplina della ‘tabula rasa’ (necessaria per sopravvivere al predominio degli intellettuali ottusi)
Ora vi spiego perché John le Carré è un genio (l’anno prossimo uscirà il romanzo numero 25) e perché bisogna leggerlo per ri-fare l’Italia
“Se sei intelligente ti danno del fascista, d’altronde le editor sono tutte donne e a me piacciono le Femen”: intervista scorretta a Paolo Bianchi
L’intellettuale più capace dei nostri tempi si chiama Stoya, fa la pornostar ed è editorialista sul “New York Times”. Saprà liberarvi dalle vostre paranoie
Gustav Klimt Experience: viagra per occhi (per altro, finiremo tutti così, con gli sguardi impiccati a un visore che ci manderà nel più bello dei mondi inesistenti intanto che ci alimentano con le flebo…)
“Lovecraft aprì l’orrore alla dimensione cosmica”: Gianfranco de Turris dialoga con Matteo Fais sugli scritti teorici del genio di Providence
“Sono possessiva, egocentrica, anarchica e non parlatemi di ‘quote rosa’”: Gianluca Barbera dialoga con Elisa Giobbi
“Ogni bottiglia ha una sua anima e il vino, come le donne, è buono all’età giusta”: Gianni Brera, l’Omero del calcio, vi spiega come si beve (segue ubriacatura linguistica)
Nel Paese della madamine e dei blanditori di bava da vendetta sociale: per capire la politica stretta tra like e piazza telecomandata bisogna tornare al “Mea culpa” di Céline
100 anni dopo Apollinaire: un invito a tradurre tre opere inedite. Ovvero, quando il geniale Guillaume scrisse la storia di mago Merlino
“I movimenti studenteschi? Come la Gioventù hitleriana”: geniale, irritante Saul Bellow. Esce la biografia ‘monstre’
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