Il catalogo è questo! I libri più belli di Harold Bloom (dallo strambo a quello impubblicabile), lo studioso dello straordinario
Alessandro Manzoni è un genio che non ha niente da invidiare a Dostoevskij. In difesa di Don Lisander (che si difende benissimo da sé)
“Sono nudo, sorprendentemente inerme”: sull’opera inconfondibile di Nicolás Gómez Dávila
“Il solo modernismo degno di questo nome, oggi, è il modernismo antimoderno”. Elogio di Milan Kundera: al suo cospetto il Nobel è un gioco irrilevante
“Penso che tutto sia sotto controllo”: John le Carré, lo scrittore & agente segreto, ha scritto il romanzo su Brexit, Trump, il “razzismo istituzionale”
“Scrivo per scoprire l’animale che ho dentro, per accettare l’incertezza”: il nuovo libro di Sylvain Tesson, alla ricerca del leopardo delle nevi
Ian McEwan imita Kafka e s’inventa un primo ministro come scarafaggio. Il primo capitolo del nuovo romanzo, “The Cockroach”
Pier Vincenzo Mengaldo gioca a figurine e dice che la letteratura italiana è morta (e lo premiano pure). Piuttosto, dimostra che la critica letteraria è alla frutta
“Contro i servi della morte, lascia che arda la vita”: datelo a loro il Nobel per la letteratura, a Zyranna Zateli e a Liliana Heker
Cormac McCarthy: il decalogo per scrivere bene (un trattato scientifico)
La letteratura è un fagiano arrosto che torna, magicamente, a volare. Incontro con Luca Doninelli. Ovvero: gli scrittori non hanno più il coraggio di affrontare l’enigma
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