Claude Simon, il più maltrattato dei Nobel. “Un cavaliere dell’Apocalisse senza Dio che viene a dirti il fallimento di tutte le utopie”
“Teoricamente, sono un fantasma. Lo yiddish è una Siberia letteraria: ma è meglio scrivere in una lingua morta che adattarsi alle leggi del mercato editoriale”. Un articolo memorabile di Isaac B. Singer
“Cresce a dismisura l’istinto”: la fuga di Meghan & Harry mi ricorda Samuel Butler perduto in Nuova Zelanda
“Stupore e disgusto, questo è il suo ritmo”. D.H. Lawrence: o con lui o contro di lui
“Non conosco me stesso ed è questo che talvolta mi rattrista. Sono buono cattivo intelligente sciocco?”. Sia lode imperitura a Stendhal
A scuola di scrittura da Chuck Palahniuk. “Il mio unico consiglio è: non annoiate il lettore. Nella storia non è mai esistito un pubblico esigente come quello di oggi”
“Tutti gli scrittori sono in realtà esiliati”. Janet Frame, la scrittrice che conosceva “il punto di vista degli angeli” e ha compiuto il viaggio agli inferi
“È evidente che è arrivato il termine di qualche cosa di eterno, di millenario…”. Fëdor Dostoevskij, gennaio 1877
“Ci è accaduto di vivere. Come uno si rompe il collo”. Giuseppe Prezzolini è un vero fenomeno. Ristampate i suoi diari, please
Ecco a voi il Cormac McCarthy che nessuno vuole tradurre: “The Stonemason”
“Che cosa fa lo scrittore se non sputare in faccia ai suoi lettori?”. Elogio di Andrej Sinjavskij, un genio che ci fa paura
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