“Il sistema occidentale, nel suo attuale stato di esaurimento spirituale, non presenta alcuna attrattiva”. Solženicyn mette il bisturi nella crisi dell’Occidente. Comunismo e capitalismo? Lo stesso errore
“Nulla dovrebbe essere – nulla è – intraducibile”. Come si traduce la poesia russa? Intervista a tre voci: Maurizia Calusio, Alessandro Niero, Serena Vitale
“Scopo dell’arte è donare se stessi, non clamore o successo”. Dialogo su Boris Pasternak con Alessandro Niero
“Le chiedo che il mio libro venga letto e sottoposto alla critica insieme a me da redattori e non da ufficiali del KGB… Scrissi del mio amore per gli esseri umani”. La lettera di Vasilij Grossman a Nikita Chruščëv
“Mi sembrò sempre che egli fosse nato dall’immaginazione di Dostoevskij”. Su Vasilij Rozanov, un pensatore “disgustoso”
“Ciò che mi resta, è l’esercizio di impormi la paura, lo stupore”. Scrisse dell’amore e della nostalgia, viaggiò molto, sfidò Lenin, “bastardo e idiota morale”, fu un raffinato aristocratico della forma. Sia lode ora a Ivan Bunin
In memoria di Vittorio Strada, lo slavista che in Russia trovò l’amore e l’orrore. E conobbe Boris Pasternak
Benvenuti a casa Bulgakov… Nei luoghi dove è stato scritto “Il Maestro e Margherita” e ha vissuto il genio che ha fatto infuriare Stalin
“Nel caricatore c’era una sola pallottola. Non ci fu un amico abbastanza premuroso da toglierla”. Vladimir Majakovskij secondo Viktor Sklovskij
“Coltivo non la logica, bensì il godimento”. In memoria di Eduard Limonov, sognatore e guerriero, poeta del “superamento della solitudine cosmica”
Vladimir Majakovskij, la caramella con Venere, la “bellezza contorta” e il violino di Picasso
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