“È necessario uscire da questo mondo omologato: troppi artisti sono attratti dal mercato per pura avidità”: dialogo con Marisa Zattini (con due invitati: Emily Dickinson e Elémire Zolla)
Un cacciavite per scassinare l’urna di Henry de Montherlant a Roma. Ovvero: il grande di Francia torna in scena, ma i suoi libri (equina idiozia) sono introvabili
Massimo Fini, un uomo di cristallo contro l’orda della Storia (ma cosa è andato a fare Bono Vox da Papa Francesco?)
Tanti auguri Marco! Pesaresi compie gli anni: le sue fotografie sono sciabolate
“A Beppe Grillo ho dato solo consigli sbagliati – e oggi faccio fatica a non dirmi dell’Isis”: dialogo con Massimo Fini
Tra Fellini, Napoleone e il Grande Nord: gita linguistica con Marzio Mian e Alessandro Ceni. La poesia, d’altronde, nasce dal freddo (e gli eschimesi hanno 100 modi per dire la parola “neve”)
“La sinistra farebbe bene a rileggere Marx piuttosto che cazzeggiare con twitter”: dialogo con Vittorio Emanuele Parsi su migranti, Salvini, salvezza dell’Europa
Meglio la squola della scuola: il programma di letteratura secondo Alessandro Carli. Flaiano, Savino, William Blake, Lewis Carroll (ma anche Jim). Prof: ribellatevi!
Ciao Cesare! Ricordiamo De Michelis: nel 1974 si schierò contro i grandi gruppi editoriali. Grazie a lui, Marsilio sopravvive ancora, brillantemente, in un mondo di squali (speriamo)
Abbiamo un vanto, si chiama Valturio, l’intellettuale avanguardista che ha scritto il più bel manuale di guerra del Rinascimento ed è il santino degli editori. Ma a Rimini preferiscono ballare sulle note di Al Bano & Romina (!?!)
Ora vi racconto la Rimini di Fabrizio De André. Storia di un album modesto, dimenticato per decenni ma che ora torna utile alla politica
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