“Amleto? Un dandy epigrammatico vestito a lutto”. Borges, l’inimitabile. Un ricordo di Félix della Paolera
“È per la bellezza che mettiamo a rischio noi stessi”. Siamo esseri scagliati nel mondo da chissà quali lontananze: sul folgorante romanzo di Ocean Vuong
“Sono gli uomini che hanno le idee, che creano, che rischiano, che inventano…”. Dialogo con Marco Montemaggi, ovvero: il racconto poetico dell’Impresa
“La condizione della scrittura è monarchica, non repubblicana, elettiva non meritocratica”. Dialogo con Roberto Pazzi
“Fernando Pessoa non riuscì mai a essere davvero sicuro di chi fosse…”. Elogio del poeta imprendibile (che ho scoperto, anni fa, quando Urbino sembrava Lisbona, Bisanzio)
Cecil Day-Lewis, il poeta laureato che s’inventò detective. Padre di Daniel, l’attore, fedifrago, voleva essere il Virgilio d’Albione. In Italia non lo traduce nessuno
“Ma la morte ha una parola per ciascuno, pianta un punteruolo sulla fronte del tempo”. A otto anni dalla morte di Marco Cannillo, un uomo
“Per rendere meno miserabili i tempi che viviamo”. Crocetti passa a Feltrinelli. Dialogo con lo sciamano della poesia
Correre contro il tempo per ritrovare l’eterno. William Blake & William Cowper: i poeti del Terzo Regno
1950: il fatidico viaggio di Eugenio Montale per ritirare un milione di lire a San Marino
La storia di William Ernest Henley, il poeta che scrisse “Invictus” (ricordate il film di Clint Eastwood?) e fu il modello per il temibile Long John Silver (la figlia, invece, è la Wendy di Peter Pan)
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