Ode a Nikolaj Tichonov, il grande poeta che uccise se stesso mettendosi al servizio del potere (editori: traducetelo!). I poeti veri sanno che l’ultimo applauso è letale come la ghigliottina
Giampiero Mughini ospite di “Pangea”: il Gulliver della Bibliofollia parla di Campana, Pasolini e Malaparte (e ci ricorda che siamo diventati degli idioti digitali)
Sia onore a Vladislav Chodasevic, il poeta che ha raccontato il massacro dei poeti russi durante la Rivoluzione e che ha fatto il ritratto dell’intellettuale lacchè, prono al potere. Per Nabokov, è stato il più grande
Sono andato in montagna per scoprire che la montagna non esiste, ovvero: un Esopo sulle Alpi
“Sta sorgendo un mondo in cui l’‘uomo’ non potrà più vivere”: Romano Guardini è il più acuto pensatore del Novecento. Ma nessuno ve lo dice. Una antologia con commento
“Il genocidio armeno? Colpa di Cartesio”: intervista a Siobhan Nash-Marshall
“Amò tutto, anche l’impossibile” (e parlò con l’anima di Oscar Wilde). Ricordiamo Giuseppe Vannicola, adorato da Marinetti e dimenticato dai gonzi della cultura italiana
“La più grande opera”: Rainer Maria Rilke, “Orfeo. Euridice. Hermes” e il traduttore morto troppo giovane
“Vado molto in motocicletta”: appunti sul carteggio tra Max Brod e Franz Kafka (ovvero: la teoria della coesistenza dei Big Bang e la doppia vita di K.)
…e poi ci fu l’irrevocabile incontro con la ragazza dall’occhio nero: dialogo con Linda Terziroli intorno a Guido Morselli
“Voglio un movimento sapienziale-politico capace di formare governatori illuminati”: dialogo con Angelo Tonelli su poesia e salvezza
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