“La bambina si rammenta di una misteriosa dama vestita di bianco”: in disparte, seguiamo il feretro di Emily Dickinson
Talete, l’uomo che ebbe il coraggio di sostituire gli dèi con un bicchiere di acqua fresca. La prima puntata di “Fake Filosofia”
Meglio “l’abitante della savana” o il “popolo del water”? Giorgio Manganelli in Africa (con Shakespeare a fare da Sfinge)
Da Almodóvar a Pasolini e “Titanic”: la decadenza dell’Occidente (che non sa più pregare) in pillole
Alvaro Vitali: puro derattizzante in faccia alle femministe isteriche. Elogio della comicità politicamente scorretta
“Se fai lo scrittore ci deve essere sempre qualcuno che ti odia. Io, poi, sono spregevole”: intervista a Bret Easton Ellis (che torna a pubblicare dopo otto anni)
Fedez? Lasciatelo perdere, è sconfitto clamorosamente da Ferdy Boss, il cantante immortale delle sagre di paese
“La scrittura non salva, è una lotta per la sopravvivenza”: Matteo Fais dialoga con Marco Vetrugno, autore di “Apologia di un perdente”
“Caso Aquarius”: la certezza dell’ignoranza mista a banalità e insulti. Lezioncina di geopolitica in due mosse griffata Mengoli (con Forchielli a fare da guru)
Italiani supercazzola: siamo i migliori ma abbiamo un enorme complesso di inferiorità. Esempio: il curriculum di Giuseppe Conte…
L’unica cosa di cui Philip Roth avrebbe bisogno è di essere ridimensionato. Solo Michel Houellebecq ha capito la natura malata del nostro mondo
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