“Disposti ad avallare il male per semplice inerzia”: il romanzo ‘fascista’ di Marguerite Yourcenar. Dialogo con Stefania Ricciardi
Un cacciavite per scassinare l’urna di Henry de Montherlant a Roma. Ovvero: il grande di Francia torna in scena, ma i suoi libri (equina idiozia) sono introvabili
Scrivere il suicidio: l’ultimo tabù (da Dostoevskij a Ryunosuke Akutagawa e Mishima). Le cose si amano soltanto se le cingiamo degli “estremi sguardi”
Aiuto! Dobbiamo rifondare i programmi scolastici: basta Ariosto, meglio Emily Dickinson, Antonin Artaud e Houellebecq
Negli Stati Uniti nasce una nuova moda: leggere soltanto i ‘classici’. Una idiozia, come dire che Fabio Volo è Dostoevskij. Ecco perché
“Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana”: ascoltiamo Marguerite Yourcenar
Cosa ci fa Boris Pasternak in Calabria? Viaggio nel luogo dove si è passati dal tempio greco all’abuso edilizio, dove si mente per gioco e il Minotauro non ha occhi
“La poesia non ha sostegni né fedi, è un’illuminazione, è spaventosa”. Dialogo con Mercedes Álvarez, super talento della poesia latinoamericana di oggi
“Scrivere è una questione di vita o di morte”: Liliana Heker e i dieci comandamenti della scrittura
“Trump è una catastrofe planetaria, ma la letteratura rende il mondo un posto migliore”. Intervista a Jim Shepard, uno che non deve dimostrare nulla
Abbiamo bisogno di poesia, ma siamo storditi da gossip e shopping: Jan Zwicky, quasi una Yourcenar
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