Nel silenzio, ascoltiamo le vite degli altri. Ed è terribile, è straordinario. Javier Marías nell’era della quarantena
Cosa faceva Shakespeare durante la peste di Londra? Ovvero: su sonetti d’amore, drammi fiabeschi e quel daino sottratto al giudice di pace
Nei momenti difficili, lo ammetto, mando giù i libri di Murakami come fossero aspirina. Su “L’arte di correre”
“La parola non salva, talvolta sogna”. Yves Bonnefoy, il poeta dentro il miracolo. Dialogo con Fabio Scotto, il suo traduttore
“Dio solo basta”. Dalle macerie alla vita: dialogo con Alessandro Leone, il regista di “Storie di pietre”
“Tutto cominciò con una malattia…”. Leggere “Dissipatio H.G.” di Guido Morselli per capire l’uomo nell’era del virus. “Io sono l’eletto. O il dannato”
Perché non si legge Fogazzaro? Non andava bene a nessuno, né al Partito né al Vaticano. Eppure, avrebbe dovuto vincere il Nobel… Dialogo con Alberto Buscaglia
Vincere la monotonia coniugale, desiderare di essere frustata, ricoperta di fango, fatta prigioniera: il genio scandaloso di “Bella di giorno”
“Liala, compagna d’ali e d’insolenze”. L’amore perduto di una grande scrittrice
“Quante volte gettiamo le nostre vite al vento di altre esistenze inaffidabili?”. Leggere Murakami Haruki in ospedale, tra Sputnik e Beatnik
András Toma: l’uomo che ritornò dagli orrori della Seconda guerra per riavere il suo primo bacio. Un racconto straordinario di Emmanuel Carrère
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