“Perché se è tutto bello non ci puoi credere. La realtà non è così”. A scuola di scrittura da Ernest Hemingway: andare incontro al destino con coraggio ed evitare aggettivi superflui
Gli zombi della cultura si sdilinquiscono dietro alla biografia romanzata di Mussolini scritta da quel tizio che voleva il suo premietto da anni, ma dovrebbero parlare solo di lei: eversiva, assoluta, estrema. Da scrittore a scrittore: Massimiliano Parente su Isabella Santacroce
“Solo in questo libro troverete la terribilità del sacro. Devo essere proprio cattivo”: insieme a Elio Paoloni verso Santiago, tra apparizioni, rivelazioni e bestemmie. Contro gli scrittori “untori della disperazione”
“Odiare Christian Raimo sarebbe tanto semplice quanto inutile. Tra i molti intellettuali organici è forse quello più ingenuo”. Matteo Fais usa il bisturi e disseziona “Contro l’identità italiana”
Ma la poesia esiste ancora? “I poeti costruiscono mondi con materiali poveri e si fanno udire appena. Sta a noi andarli a cercare, permettere che il loro soffio ci raggiunga”: dialogo con Daniele Piccini
“È mai possibile che oggi ci si commuova solo quando si vede il corpo di un bambino morto su una spiaggia turca, come se quella scena fosse parte di un talk-show?”. Dialogo con Valerio Raffaele: ha seguito le rotte dei migranti e ci spiega che cosa accade davvero
“Che Simone Cattaneo sia ogni giorno alla mia tavola, questo, è anche inutile ribadirlo”
“Amare sino a morirne”: i diari intimi di Julien Green
Care donne, se volete capire qualcosa dell’universo maschile e dei paradossi del “maschio” dovete leggere “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo
“Essendo gli esseri perfettamente felici, si fanno presenti soltanto quando l’infelicità è più profonda”: María Zambrano ci ha svelato i beati
Ora vi dico perché “On the Road” è uno dei libri più sopravvalutati della storia. Paolo Rumiz, Vinicio Capossella e Jim Carroll sono molto meglio di Jack Kerouac
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