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Senza cedere alla tentazione. Lettere 1922-1926
Rainer Maria Rilke e Baladine Klossowska
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Rivista avventuriera di cultura & idee
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Letteratura
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Anche la fiducia è una colpa. “Trilogia della città di K”, il libro inesorabile di Agota Kristof
Libri
Roman Beat Generation
“C’è una vita, c’è la firma della pietra sulla tempia, c’è la tempia, c’è la forma della testa: madre Roma – c’è la Storia che divora una storia: un’altra storia”
da una visione di Fabrizia Sabbatini e Edoardo Piazza
“Di un libro non conta la qualità: deve essere politicamente corretto”. Dialogo con Giuseppe Culicchia, traduttore di Bret Easton Ellis (che urla: “Volevo essere sconvolto, ferito dall’arte”)
Letterature
“La critica giornalistica è in uno stato confusionale… esiste un terrorismo culturale, e funziona”. Guido Piovene ci spiega perché stroncare è meglio che elogiare. Il suo “manifesto” scritto 45 anni fa vale all’eccesso oggi
L'Editoriale
“Il principe delle maree” non è soltanto un grande film: soprattutto, è un bellissimo romanzo. Elogio di Pat Conroy
Libri
La letteratura come tauromachia, ovvero: elogio di Jean Cau (nell’arena è meglio di Hemingway)
Libri
50 anni da “Lamento di Portnoy”. Soltanto per dire che Philip Roth è il più grande, è immenso, nessuno ha scritto di sesso e dell’insondabile del sesso come lui, lo leggi e non hai scampo
Letterature
Josephine Pasternak, la sorella geniale di Boris che nessuno conosce
Cultura generale
Il catalogo è questo! I libri più belli di Harold Bloom (dallo strambo a quello impubblicabile), lo studioso dello straordinario
L'Editoriale
“Quello che importa è l’energia vitale qui e ora”. Su Göran Tunström, un classico contemporaneo, uno scrittore straordinario. Ovviamente, i tromboni che eleggono il Nobel lo hanno dimenticato
Letterature
Alessandro Manzoni è un genio che non ha niente da invidiare a Dostoevskij. In difesa di Don Lisander (che si difende benissimo da sé)
Letterature
“Sono nudo, sorprendentemente inerme”: sull’opera inconfondibile di Nicolás Gómez Dávila
Letterature
“Il solo modernismo degno di questo nome, oggi, è il modernismo antimoderno”. Elogio di Milan Kundera: al suo cospetto il Nobel è un gioco irrilevante
Letterature
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