Simone porta le ragazzine a casa e Jean-Paul le svergina. I triangoli erotici di Sartre+de Beauvoir: la fame di sesso produce buona filosofia
Quando Allen Ginsberg disse a Gianni Milano: “Mi fate tenerezza, siete i nostri nipotini, ma il Beat è morto”. Storia degli “angeli fo**uti” della beat generation de’ noantri
Paolo Volponi? Ma chi legge ancora Paolo Volponi? Eppure… quanto vorrei un Volponi in Parlamento!
Anite di Tegea: una grande poetessa con le palle, l’Omero donna che non scriveva di cose tenere e delicate, ma di morenti, militari caduti, suicidi e cani da corsa, risorge dall’antichità
Quel finlandese un po’ pazzo dagli occhi fulminanti: ci lascia Arto Paasilinna. Il ricordo di Fabrizio Carbone, che ha introdotto i suoi primi libri, ora di culto. Quando Achille Bonito Oliva si indispettì con “sto Pasillina del cavolo…”
“I miei libri mi disgustano, e riguardo al Nobel… fuggo le celebrazioni, non sopporto i luoghi ufficiali, ne uscirò sconfitto”: le confessioni di Albert Camus
“Un fitto bosco serpeggiante di specchi”: dialogo su Vladimir Nabokov e “Lolita”, il romanzo più incompreso della storia, con Irina Marchesini
Inseguendo il clone di Antonio Moresco dopo aver letto “Il grido” (ovvero: perché Moresco scrive sempre lo stesso libro?)
“Disposti ad avallare il male per semplice inerzia”: il romanzo ‘fascista’ di Marguerite Yourcenar. Dialogo con Stefania Ricciardi
“La poesia può salvare le persone, ma il poeticismo sul web sta distruggendo un genere letterario. Io preferisco parlare con i poeti morti”: Gabriele Galloni dialoga con Alessandro Moscè
“Il poeta è un uomo pieno di dubbi, che si nutre dell’arte del sospetto, è un tipo scomodo”: dialogo con Rodrigo Arriagada-Zubieta, tra i grandi poeti cileni di oggi
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