“Che cos’è l’amore se non il crinale della crudeltà?”: l’epistolario tra Nathan e Vera, il folle feuilleton di Davide Brullo & Veronica Tomassini
Il critico che non salva nessuno (salvo se stesso) e vuole insegnarti come si vive e si legge: saggio contro Alfonso Berardinelli, che sculaccia chi è più grande di lui
Marcel Proust tra le spire dei manoscritti, ovvero: i grandi libri sono l’epos di ciò che sfugge. Una eccellente scrittrice mi scrive: “il mondo editoriale mi intimidisce, il bisogno di piacere è un veleno, voglio riuscire a scrivere per me”
Il Canto di Natale secondo Isaac B. Singer, ovvero: il Comunismo sconfitto da un fantasma
Viaggio d’amore tra Ungheria e Finlandia: dialogo con Antonio Sciacovelli, il traduttore di Imre Kertész, Péter Esterházy e Sándor Márai
“La letteratura deve sconvolgere”: dialogo con Graziano Graziani
Ha previsto Joyce e influenzato Pasternak: viaggio nell’opera allucinata di Andrej Belyj
“Illusionista, fabbro, divinità sublunare… è lo tsunami che non ti aspetti”: Gianluca Barbera sfida Davide Brullo
“La sua necessità di amore era selvaggia, disordinata, continua”: sulla vita sessuale di Franz Kafka
Inseguendo il clone di Antonio Moresco dopo aver letto “Il grido” (ovvero: perché Moresco scrive sempre lo stesso libro?)
L’ultimo libro di Murakami? Il disordinato omaggio al “Grande Gatsby” di uno scrittore ossessionato dalle tette
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