Con 300 euro ti sposi nella casa di vacanza del Duce. Il paradosso di Villa Mussolini, ovvero: in Italia il Fascismo è ancora tabù. Un professore scrive a Corrado Augias: “Pensi ad una ipotetica villa Hitler a Monaco adibita a matrimoni… ce ne sarebbe per far dimettere la Merkel”
“Lavorare con la Fallaci era un incubo. È stata una donna straordinaria… quelli che la criticano non l’hanno letta”: Alessandro Gnocchi ricorda la grande Oriana
“Il femminicidio è una delle migliori armi di distrazione di massa”: Davide Scapaticci, in dialogo con Matteo Fais, spiega le ragioni di uno dei più diffusi inganni mediatici
“Gli intellettuali sono misogini e la cultura italiana è consolatoria. Quanto a me… sono bakuniniana, ingestibile e non posso fare a meno di Dio”. Intervista scorretta a Veronica Tomassini
“Un anziano esorcista, parlando nel sonno, mi disse che…”: dialogo con Fabio Delizzos, che con un romanzo scombina i canoni della Chiesa cattolica. Ed è più bravo di Dan Brown
Come siamo diventati dei cartoons, turisti di passaggio nella nostra esistenza: Gianluca Barbera dialoga con Giulio Milani
Il vero modo di rispettare la Legge è essere dei fuori legge: come Franz Kafka spiega il Vangelo e perché è preferibile chiamare Dio “Padre delle luci”
Il Petrarca allucinato, il Baudelaire padano. Sulla poesia di Antonio Delfini, l’autore più incendiario della letteratura italofona del Novecento
“Detto ciò, io sto malissimo”: Eva Milan dialoga con Giuseppe Genna sullo stato della Storia, dell’arte, dell’uomo
Giuseppe Piccoli: il poeta buono che fu recluso tra i matti. Ricordiamo “uno dei migliori poeti della sua generazione” (Nicola Crocetti), di cui non si parla più
Matteo Salvini ha trovato il suo poeta. E il suo poeta annega in una tazzina di caffè. Ovvero: riflessione sui rapporti tra arte e potere
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