“L’uomo è composto di un’anima e di una bestia…”. Gran Tour intorno alla propria stanza del militare Xavier de Maistre
“Occupato d’infinità, io slitto”: Henri Michaux, il vagabondo del linguaggio
“Forse, dopo tutto, sono un impostore che non ha mai scritto libri. Forse sono un falso Jean Genet”
“La domanda è sovversiva, il silenzio disturba”: nel deserto, insieme a Edmond Jabès
Claude Simon, il più maltrattato dei Nobel. “Un cavaliere dell’Apocalisse senza Dio che viene a dirti il fallimento di tutte le utopie”
“È evidente che è arrivato il termine di qualche cosa di eterno, di millenario…”. Fëdor Dostoevskij, gennaio 1877
“È vero che l’al di là, tutto l’al di là è in questa vita? Chi vive? Sono io solo? Sono io?”. Il ritorno di “Nadja”, il libro impossibile di André Breton
“In lotta perpetua contro l’oblio”: l’ultimo romanzo di Patrick Modiano
“Scrivo per scoprire l’animale che ho dentro, per accettare l’incertezza”: il nuovo libro di Sylvain Tesson, alla ricerca del leopardo delle nevi
Bataille e l’ossessione per il buco del c**o: una filosofia erotica (ed eretica) senza risposte
“Il matrimonio è un rimedio, e non si ama il rimedio, soprattutto quando si ama un poco la malattia”. Alain è il pensatore che ha innovato la filosofia francese del ’900 dall’antro di casa sua, scrivendo di usignoli e di infelici. Un tempo lo pubblicava Einaudi, ora è in oblio: lo rileggiamo?
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