“Doveva scrivere la storia del mondo in poesia, cambiare il mondo, cosa gliene importava della cold cream pubblicata da Poetry e dal New Yorker?”. Su Pound, ancora. Dialogo con Massimo Bacigalupo
“Dopo di lui, non c’è nessuno da amare nella poesia”. William Carlos Williams, il capolavoro dimenticato e Pound con le tette al vento
“Viva l’Italia! Firmato Ezra Pound”. Le lettere di Ez a Mussolini
“Caro Pound, ora ti spiego la Divina Commedia…”. Una lettera di Delmore Schwartz
L’antologia più bella del secolo giace nell’oblio: c’erano Yeats, T.S. Eliot, Edgar Lee Masters, Ezra Pound. Gita nell’epoca in cui la poesia stordiva
Vi prego lasciate stare Ezra Pound, non ne siete all’altezza. L’ennesimo caso in cui il poeta è usato a fini politici (e gli si dà la colpa di ciò che accade oggi). Attenzione, tra poco ci diranno cosa possiamo leggere e cosa no…
Elizabeth Bishop, la poetessa imperscrutabile. “Aveva un talento per la vita – e dunque per la poesia – come nessuno”
Ezra Pound? È colpa sua se i neofascisti aumentano e se Salvini è un “pericolo”. Chiose intorno all’intitolazione di un luogo civico in onore di Ez. L’Italia non è una terra per grandi poeti, tutto va in vacca partitica
“Ho perduto il mio centro/ lottando con il mondo”. Sui “Tre notturni per Ezra a Venezia” di Jozef F. Pjetri. In omaggio alla città ferita
“Morirò come una nuvola, bella, bianca, piena di nulla”: Charles Wright, l’Orfeo con il banjo che scoprì la poesia leggendo Pound a Sirmione
“Un po’ di luce ci riconduca allo splendore”. Visita a Mary de Rachewiltz, ovvero: quando Ezra Pound era agghindato come un putto...
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