Antonin Artaud traduce Lewis Carroll, ovvero: come ti faccio un Humpty Dumpty alla coque. Storia di un’impresa linguistica folle
“Fino alla stella irraggiungibile”: le poesie di Antonella Anedda parlano di astri, di morti e di migranti con Tacito in tasca, preparando un soggiorno all’alba
Paolo Volponi? Ma chi legge ancora Paolo Volponi? Eppure… quanto vorrei un Volponi in Parlamento!
Ode a Vladimir Majakovskij, il megafono della Rivoluzione che voleva far risorgere i morti e fu ucciso da Lenin e da Stalin
Scrivere il suicidio: l’ultimo tabù (da Dostoevskij a Ryunosuke Akutagawa e Mishima). Le cose si amano soltanto se le cingiamo degli “estremi sguardi”
In risposta a Luigi Mascheroni: io non ho 20mila libri, ma ne ho 10 bellissimi. Dal Pirandello del 1923 alla collezione fanatica di “Alice nel Paese delle Meraviglie” al Dizionario di lingua cimbra
“Mai comprato un libro perché lo devo leggere… comunque, oggi è quasi tutta fuffa”: dialogo con Luigi Mascheroni, l’uomo da 20mila libri
“Di fronte a un mondo che ci travolge come uno tsunami, un libro mi commuove ancora”
“Quando il primo androide è rimasto incinto di un umano…”: Ian McEwan racconta l’amore tra un uomo e un robot
“La più grande opera”: Rainer Maria Rilke, “Orfeo. Euridice. Hermes” e il traduttore morto troppo giovane
“Nell’attesa che l’impossibile divenga possibile”: dialogo con Eugenio Borgna su psichiatria e letteratura
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